domenica 25 gennaio 2009

Business Intelligence territoriale: una demo su Microsoft Surface





Video molto "divertente" sulle possibilità di interagire con informazioni di business intelligence, rappresentate su un territorio, ma in modo piuttosto nuovo. Superfici interattive di questo tipo (quali Surface o TouchWall) non sono ancora molto diffuse, ma dovrebbero esserlo nei prossimi anni, quando il loro costo comincerà a scendere (Surface attualmente costa 12.000$).

La dimostrazione arriva dalla Microsoft Business Intelligence Conference (tenuta a novembre, Seattle).

sabato 24 gennaio 2009

Notizia shock da Microsoft: PerformancePoint discontinued!

Notizia shock da Microsoft (qui il comunicato, postato in Microsoft Business Intelligence Blog).

PerformancePoint non sarà più venduto come prodotto singolo. Avevamo già anticipato la cosa in un precedente post, ma avevamo immaginato uno scenario diverso da quello che a questo punto sembra effettivo.

Le funzionalità di dashboard e analisi saranno incorporate nella prossima versione di SharePoint Server, e saranno a quel punto disponibili come "PerformancePoint Services". Proclarity, attualmente proposto all'interno del "bundle" PPS, cessa di esistere come prodotto (ma alcune funzionalità saranno migrate all'interno dei PerformancePoint Services). Invece resterà del tutto orfana la componente di Planning. Sarà rilasciato un SP3 a marzo, dopodiché non sono più previsti investimenti su questa componente.

I diversi prodotti di planning e budgeting, inclusi FRx, Forecaster, Management Reporter (quest'ultimo attualmente incluso in PPS), Enterprise Reporting rientreranno all'interno della divisione Dynamics (qui, riportato da Chriss Web's BI blog). Non è tuttavia chiara la strategia proposta per questi prodotti, che inizialmente dovevano confluire gradualmente all'interno di PPS.

Nella sostanza sembra di capire che Microsoft ha scelto di perseguire ancora più fortemente la politica di "BI for the masses", rendendo ancora più facilmente disponibili le componenti di BI non CPM. Ma al contempo, e forse per situazioni congiunturali (vedi qui, il nostro post sul piano di licenziamenti) che richiedono focalizzazione ha anche scelto di rinunciare ad investire sulla componente di CPM, a minor ritorno rispetto alla BI.

Ci aspettiamo una reazione non particolarmente positiva da alcuni partner e clienti che hanno deciso di investire sulla componente di CPM (tali da far cambiare idea a Microsoft? lo vedremo).
Qui e qui, ad esempio, alcune riflessioni sul cambiamento di strategia (motivazioni, conseguenze) in casa Microsoft.

Viceversa resta sicuramente una buona notizia quella di vedere incluse le componenti Dashboard e Analytics (non Proclarity) in SharePoint Server, che potranno in questo modo avere una diffusione ampia presso tutti i clienti esistenti con archtiettura SharePoint, o viceversa spingere alla conclusione quelle trattative focalizzate sulle componenti di BI non CPM della soluzione.

Buona notizia anche per i "CPM vendor", in quanto con questa mossa, Microsoft cessa di giocare a tutto campo e sembra ritirarsi, almeno per ora, dal territorio CPM. Se sia rimasta scoperta anche sul campo della BI analitica (dismettendo PPS - Proclarity) è una questione aperta: Excel 2007 (e in futuro Office 14 - Gemini) e le future evoluzioni delle componenti di Dashboard e Analisi SharePoint potrebbero lasciare nel medio periodo pochi spazi. Nel brevissimo invece, qualche spazio aperto potrebbe essersi creato. Ad esempio lo sostiene qui, Panorama.

In ogni caso, scenario cambiato. Sicuramente una mossa tale da sparigliare i giochi per molti. Attendiamo qualche giorno per ulteriori informazioni, precisazioni o cambi di rotta per entrare maggiormente nel merito ed esprimere in modo ancora più definito le nostre valutazioni.


venerdì 23 gennaio 2009

Process Intelligence, si affaccia una nuova disciplina focalizzata a misurare e gestire i processi aziendali

Business Intelligence, Business Performance Management, Corporate Performance Management... e potremmo continuare aggiungendo termini e sigle variamente coniate da studiosi, società di consulenza, ideatori di soluzioni tecnologiche.

La confusione in certi casi è alta, anche per noi addetti ai lavori. Questo in parte è fisiologicamente collegato all'estremo dinamismo concettuale e tecnologico di tutto ciò che ruota all'utilizzo intelligente delle informazioni; d'altra parte il tutto è alimentato anche dalle ingegnose trovate di marketing spesso rivolte a "differenziare" una proposta consulenziale o tecnologica, per renderla in qualche modo "unica" o quanto meno "fortemente innovativa", rispetto a quanto già presente sul mercato.

Nell'ambito di questa scia, si sta affacciando una nuova disciplina, sotto il termine di Process Intelligence (PI), o Business Process Intelligence (BPI).

Fra le diverse definizioni, questa ci sembra abbastanza ampia e articolata per racchiudere i concetti espressi dagli attuali "player":

Process Intelligence (PI) is a code-name for a range of technologies which unlock knowledge that is hidden in process data and tell us how to use it more effectively. The overall objectives of PI are to improve productivity, product and service quality, and business profitability by making information and data more comprehensible and using process knowledge more effectively.

Quindi... Business Intelligence focalizzata alla gestione ottimale dei processi. Quale sarebbe quindi il contenuto innovativo, metodologico o tecnologico?

La componente innovativa è rappresentata dal fatto che, rispetto all'approccio tradizionale della Business Intelligence, che è rivolta essenzialmente ad analizzare informazioni, e in certi casi effettuare simulazioni (what-if), qui la presenza sul processo è tale da prevedere anche l'eventuale azione diretta sullo stesso, sia attraverso sistemi esperti, sia attraverso l'azione umana opportunamente guidata.

Enfasi quindi sul real time e sull'azione diretta, in una sequenza, veloce e focalizzata sul processo, che potremmo descrivere in questo modo:

Analisi -> Comprensione -> Simulazione / Previsione -> Azione -> Controllo

giovedì 22 gennaio 2009

Più contenuti del previsto i tagli del personale in casa Microsoft

Molto più contenuti i tagli al personale in casa Microsoft, rispetto ai rumors non confermati dei giorni scorsi (si parlava di 15.000 licenziamenti, ne abbiamo parlato anche noi, qui).

E' stato infatti annunciato oggi il piano di riduzione del personale, che toccherà "solo" 5.000 dipendenti nell'arco dei prossimi 18 mesi. La notizia è ripresa da Repubblica.it, qui.

Oggi sono stati comunicati anche i risultati trimestrali: l'utile risulta in flessione dell'11%, resta comunque positivo a 4,17 miliardi di dollari.

In questo momento il titolo sta perdendo il 9,75% a Wall Street, portandosi a 17,48$. Il titolo ha quasi dimezzato il suo valore rispetto ad un anno fa (per esattezza la diminuzione è stata del 45,42%). Per avere un confronto: il Nasdaq nello stesso periodo ha perso "solo" il 36,28%.

martedì 20 gennaio 2009

PerformancePoint, cambia il licencing

A quanto pare, entro pochi giorni sarà annunciata una variazione all'attuale politica di licencing PerformancePoint.

Non sono disponibili i dettagli ma la notizia, fonte Microsoft, è che il prodotto dovrebbe poter essere venduto in parti separate. Realisticamente quindi ci aspettiamo che le componenti Monitoring, Analytics e Planning potranno essere acquistate separatamente.
Novità non di poco conto per favorire la diffusione del prodotto presso quelle aziende interessate ad una parte delle funzionalità proposte.

Attendiamo quindi venerdì per conoscere le caratteristiche del nuovo listino.

domenica 18 gennaio 2009

Madison e Gemini: le prossime mosse di Microsoft in area BI

Nel corso dell'ultima Business Intelligence Conference, tenuta lo scorso ottobre a Seattle, Microsoft ha annunciato i piani di evoluzione in area Business Intelligence, degni di nomi in codice quali KilimanjaroMadison Gemini.

Che cos'è Kilimanjaro? E' il nome in codice della nuova versione di SQL server, dedicata ad introdurre nuove funzionalità di BI. Fra queste: Madison.

Che cos'è Madison? Madison è il progetto volto ad integrare la tecnologia DataAllegro (appliance comprata ad agosto 2008, qui un articolo sull'acquisizione, da ComputerWorld) in SQL Server, per aumentare drasticamente la sua capacità di rispondere in modo efficace a query relazionali su grandi volumi di dati. Si parla di un ordine di grandezza maggiore, per rendere l'idea il limite massimo passa da 20TB a 200TB.

Questa però, per quanto importante, non sarebbe il vero "game changing project", quanto lo potrebbe essere Gemini, anch'essa annunciata per la prima metà del 2010. Gemini sarà un add-on di Excel che consentirà di gestire elevati volumi di dati, provenienti da fonti dati disparate, con una nuova tecnologia di in cache memory.

A Seattle è stata effettuata una demo di Gemini, con una macchina desktop da 1000$, quadriprocessore, con GB di RAM: Excel Gemini è stato capace di analizzare 100 milioni di righe con performance istantanee. Almeno secondo quanto riporta Search Data Management in un articolo, qui.

Un'ulteriore analisi su Gemini, e in generale sulla strategia di integrazione "verticale" e "orizzontale" di Microsoft, da OLAP Report, qui.

venerdì 16 gennaio 2009

Mille speculazioni su licenziamenti in casa Microsoft e Oracle (tutti non confermati)

In questi giorni impazzano in rete notizie, tutte rigorosamente non confermate, di licenziamenti imminenti in casa Microsoft e in casa Oracle.

Per Microsoft si parlerebbe, addirittura, di 15.000 dipendenti (pari al 17% della forza lavoro), ad esempio qui, per Oracle 8.000 dipendenti (10% della forza lavoro), ad esempio qui.

Si attende l'ufficializzazione, almeno per Microsoft, il 22 gennaio, data in cui vengono annunciati i risultati del trimestre agli investitori.

giovedì 15 gennaio 2009

Disponibile il primo Rapporto dell'Osservatorio Business Intelligence del Politecnico di Milano

Segnalo che è disponibile (previa registrazione sul sito dedicato, qui), il Rapporto 2008 dell'Osservatorio di Business Intelligence del Politecnico di Milano.

La ricerca è stata realizzata in collaborazione con alcuni fra i protagonisti del settore, tra cui: Business Objects, IBM, Oracle e SAS (fra i grandi assenti: Microsoft, che a quanto pare raramente partecipa a questo genere di iniziative).

L'edizione 2008 della ricerca si è posta i seguenti obiettivi:

1. comprendere il grado di diffusione e le tendenze in atto nell'applicazione dei sistemi di Business Intelligence (BI) nelle imprese e pubbliche amministrazioni in Italia;

2. descrivere le modalità con cui le imprese più attente e innovative sono riuscite a creare differenziali competitivi mediante soluzioni di Business Intelligence;

3. identificare le principali aree di applicazione dei sistemi di Business Intelligence.

Sono state coinvolte più di 250 imprese mediante interviste dirette, sono stati analizzati più di 70 casi di studio.

mercoledì 14 gennaio 2009

Stabile ai minimi l'indice IFIIT, con situazioni differenziate per settori industriali e aree geografiche


Riportiamo da CBR Italy (qui, l'articolo completo) il commento all'ultima rilevazione (gennaio) dell'indice IFIIT, cioè l'Indice di Fiducia sugli Investimenti in Innovazione Tecnologica

"Di fronte all’attuale fase recessiva ci sono aziende che hanno cancellato la politica degli investimenti e che – anzi – stanno dismettendo o disinvestendo dalle attuali catene produttive. Ma altre stanno lavorando a progetti per gestire un rilancio organizzativo-produttivo al fine di non trovarsi impreparati quando, tra qualche mese, il ciclo potrebbe mostrare segnali di ripresa. In questo senso si comprende il grande successo di attenzione e di ordini che da mesi investe il comparto dell’automazione elettronica industriale, uno dei pochi settori produttivi italiani che fa registrare il più alto livello di fiducia verso gli investimenti in innovazione tecnologica (75,4 punti).

Oltre al settore industriale dell’automazione e del controllo di processo, altri settori con più elevata propensione agli investimenti in innovazione tecnologica sono la stessa ICT (in particolar modo nel segmento del software) passata da 71,8 a 71,6 punti; la security, anch’essa scesa leggermente, ma che resta ampiamente sopra i valori medi dell’indice complessivo nazionale (passando da 73,5 a 72,9 punti). Le imprese stanno disinvestendo dal comparto della formazione, da quello delle promozioni e dell’advertising, ma nel complesso non si registrano tagli agli investimenti nella customer satisfaction. [...]

In prima fila in questa attività sono alcuni gruppi assicurativi come Zurich e Generali che nel corso del 2009 intendono muoversi alla conquista della clientela europea delusa dalle attività non sempre limpide degli operatori bancari. [...]

Nonostante il calo dei consumi il comparto del commercio, soprattutto nel segmento della grande distribuzione organizzata (Gdo) rivela una marcata accensione dell’interesse verso formule più innovative della supply-chain e dell’intera filiera informativa ad essa legata.  [...]

Dalle indicazioni fornite dagli intervistati, è probabile che nel corso dei prossimi mesi aumentino gli investimenti in software e sistemi di rilevamento e controllo all’interno degli iper e dei supermercati. [...]

A soffrire di più sono invece la pubblica amministrazione e l’edilizia. [...]

Le regioni che mantengono una buona propensione agli investimenti in innovazione tecnologica sono quelle tradizionalmente inclini allo sviluppo dei processi industriali e del terziario. Si annoverano la Lombardia, il Lazio, la Liguria, la Toscana e l’Emilia-Romagna."

martedì 13 gennaio 2009

Addio Business Objects, benvenuta SAP Business Objects

Era solo questione di tempo. Sono passati 14 mesi dall'annuncio in cui si ufficializzava l'acquisto di Business Objects da parte di SAP: era l' 8 ottobre 2007 (vedi qui, l'articolo del Sole24ore).
Oggi Business Objects, che nel corso del 2008 recitava, vicino al suo logo "an SAP company", cambia nome e diventa "SAP Business Objects". Conseguentemente lo stesso avviene anche per tutti i suoi prodotti.

Ma ancora più evidente per tutti il fatto che digitando il "vecchio" indirizzo www.businessobjects.com, oggi si viene reindirizzati ad una pagina del sito sap/solutions.

Si chiude senz'altro una pagina di storia della Business Intelligence. Ma certamente se ne apre un'altra. Tanti auguri.

La notizia arriva dal blog ufficiale BusinessObjects (qui).

lunedì 12 gennaio 2009

Gestire il bilancio consolidato con PerformancePoint

PerformancePoint, come abbiamo detto più volte, più che un "prodotto" di BI e BPM, è da considerarsi come una piattaforma in grado di affrontare diversificate esigenze avanzate con lo strumento più adeguato. Qualcuno l'ha definito "il coltellino svizzero" della BI e del BPM per la versatilità e la ricchezza di opzioni presenti.

Fra queste, il redarre il bilancio consolidato, è sicuramente un tipo di esigenza ben definita, per la quale sul mercato esistono soluzioni software disegnate specificatamente per questo. PPS è stato progettato per consentire di affrontare anche questa problematica, senza che cioè sia necessario acquistare un software diverso o un modulo aggiuntivo.

Affronteremo in post successivi questo argomento, voglio tuttavia già segnalare a chi di voi volesse iniziare ad approfondire la tematica di come affrontare un progetto di consolidato con PerformancePoint, che nella nuova BI VPC, recentemente rilasciata da Microsoft (vedi qui il post con i dettagli per il download), è disponibile in forma estesa un ottimo documento tecnico e metodologico.

Il documento si chiama: "White  Paper - Building a Financial Consolidation using PPS -2.1": 69 pagine la cui lettura è un investimento che mi sento decisamente di consigliare.

mercoledì 7 gennaio 2009

Netezza e Microsoft: annunciata strategia di integrazione

Netezza, leader nell'area delle data warehouse appliance, e Microsoft hanno annunciato il 6 gennaio un'alleanza strategica finalizzata a consentire ai clienti di Netezza una maggiore integrazione con le soluzioni Microsoft BI per l'analisi, il reporting e il performance management, attraverso una piena compatibilità con SQL server 2008, PerformancePoint server, SQL server Analysis Services, SQL server Reporting Services.

L'articolo completo, da WebWire, qui.

lunedì 5 gennaio 2009

Targit e PerformancePoint: dichiarazioni di intesa

Targit è una soluzione di analisi dei dati, dashboard e reporting molto versatile, che ho avuto modo di valutare recentemente, pensata per lavorare bene soprattutto in ambienti multidimensionali Microsoft. Poco conosciuta in Italia è invece ben presente in Danimarca.

Con l'entrata in campo di PerformancePoint, Microsoft ha introdotto sul mercato una soluzione che tuttavia si propone di "chiudere il cerchio", proponendo un front-end completo con tutte le funzionalità di cui sopra, e in più, ovviamente, la parte di BPM per la realizzazione dei budget e consolidato.

Tuttavia esistono ancora possibiltà di valutare alternative composite. E sopra ogni altra cosa, Microsoft stessa sembra tener in buona considerazione i suoi partner storici che non vuole trasformare in competitor a tutto campo. (o almeno da non subito).

Mi sembra interessante riportare quindi questa dichiarazione congiunta fatta dal Country General Manager (danese) di Microsoft (Jørgen Bardenfleth) e il Senior VP Sales di Targit (Flemming Madsen), proprio a questo riguardo. Penso ne seguiranno altre.

Qui la dichiarazione ufficiale (in inglese).

sabato 3 gennaio 2009

Una soluzione di budgeting per la PMI

A proposito di applicazioni di pianificazione e controllo, con un'attenzione particolare alle esigenze delle PMI, segnaliamo questa soluzione proposta da Infor.

La notizia arriva da un articolo proposto da Computerworld. Citiamo testualmente:

"La pianificazione e il budgeting sono processi fondamentali anche per le PMI, spiega Infor, ma la maggior parte di esse utilizza fogli elettronici, con i classici rischi di errori di inserimento dei dati e così via. Le applicazioni di reportistica e collaborazione sul mercato d'altra parte forniscono funzioni avanzate ma troppo complesse e costose. In tale scenario, Infor promette con la sua nuova soluzione le funzionalità di PM utilizzate da aziende più grandi ma con una configurazione adeguata appunto alle PMI, in termini di scalabilità e facilità di utilizzo e gestione."

Qui, per l'articolo completo."

Infor è oggi uno delle prime società di sviluppo software al mondo (2,2 miliardi di fatturato nel 2008, come riportato nel loro sito), riteniamo interessante approfondire la loro proposta. Riferiremo di questa soluzione prossimamente in questo blog.

Nuove estensioni per PerformancePoint

A dimostrazione della vitalità di questa piattaforma, continua la nostra rassegna di add-on sviluppati da terze parti per arricchirne le funzionalità.

SolverUSA, pubblicizza in questo momento una serie di add-on (che testeremo e di cui forniremo una valutazione nei prossimi post) tra cui:

  • Business Intelligence Studio (già da noi citato in un precedente post)
  • XL spreader
  • Drill Anywhere
  • ProfitBase
  • Enterprise Reporting
  • XL reporter

Rimandiamo direttamente al sito della società per una scheda informativa sui vari moduli.

Ovviamente ci si chiede se davvero questi moduli aggiuntivi apportino un vero valore aggiunto oppure allontanino dall'obiettivo della standardizzazione di piattaforma introducendo di fatto nuove componenti software di terze parti. Per non parlare ovviamente del costo aggiuntivo in termini di licenze.

La vitalità dell'offerta non può tuttavia che essere un segnale positivo, e la disponibilità di questi prodotti un'opportunità da considerare attentamente per chi è in fase di selezione software oppure per chi, come noi, si occupa di progettare e realizzare quotidianamente soluzioni con queste tecnologie.

venerdì 2 gennaio 2009

Finalmente disponibile l'ultima versione della Microsoft VPC per la BI (v.7.1)

Questo ambiente, che arriva ora alla sua edizione 7.1, è davvero ricco ed articolato: una fonte importante di materiale di studio per chiunque proponga soluzioni complesse di business intelligence con tecnologie Microsoft.

In un post precedente avevamo dato notizia della pubblicazione della versione 6.0, che a nostro avviso si è dimostrata uno strumento molto valido. Vedremo di approfondire i contenuti di questo nuovo lavoro e di condividerli in questa sede prossimamente.

La segnalazione arriva da PerformancePointBlog.com.

Ecco le 7 parti per il download della VPC.

Password da amministratore (come nella versione precedente): pass@word1

giovedì 1 gennaio 2009

La maggioranza dei retailer UK non avrebbero strumenti di BI per combattere la recessione

Segnalo uno studio pubblicato da Manthan Systems, ripreso qui da DM review, e relativo allo stato dell'arte delle soluzioni di business intelligence nel settore retail, con particolare riferimento al contesto "challenging" 2009. Lo studio è stato condotto su un campione di 192 aziende.

Elementi principali emersi.
  • Il 91% ritiene che reagire velocemente rispetto ai trend di mercato sia fondamentale durante un periodo di recessione; l' 87% ritiene essenziale avere informazioni aggiornate;
  • Nonostante questo, il 37% dei rispondenti non hanno alcun tipo di sistema di reporting;
  • Solo il 18% dei rispondenti fra le aziende con più di 5000 dipendenti non hanno accesso ad alcuna forma di soluzione di business intelligence; in ogni caso nel momento in cui viene chiesta una valutazione della qualità del sistema di business intelligence reporting, solo il 53% dichiara di poter accedere ai report quando necessario.
  • Inoltre secondo questo studio la maggioranza assoluta dei retailer intervistati (il 78%) utilizzerebbe soluzioni "in house" e solo il 22% soluzioni proposte da vendor specializzati.
Qui, per lo studio completo (documento PDF di 11 pagine).