mercoledì 14 gennaio 2009

Stabile ai minimi l'indice IFIIT, con situazioni differenziate per settori industriali e aree geografiche


Riportiamo da CBR Italy (qui, l'articolo completo) il commento all'ultima rilevazione (gennaio) dell'indice IFIIT, cioè l'Indice di Fiducia sugli Investimenti in Innovazione Tecnologica

"Di fronte all’attuale fase recessiva ci sono aziende che hanno cancellato la politica degli investimenti e che – anzi – stanno dismettendo o disinvestendo dalle attuali catene produttive. Ma altre stanno lavorando a progetti per gestire un rilancio organizzativo-produttivo al fine di non trovarsi impreparati quando, tra qualche mese, il ciclo potrebbe mostrare segnali di ripresa. In questo senso si comprende il grande successo di attenzione e di ordini che da mesi investe il comparto dell’automazione elettronica industriale, uno dei pochi settori produttivi italiani che fa registrare il più alto livello di fiducia verso gli investimenti in innovazione tecnologica (75,4 punti).

Oltre al settore industriale dell’automazione e del controllo di processo, altri settori con più elevata propensione agli investimenti in innovazione tecnologica sono la stessa ICT (in particolar modo nel segmento del software) passata da 71,8 a 71,6 punti; la security, anch’essa scesa leggermente, ma che resta ampiamente sopra i valori medi dell’indice complessivo nazionale (passando da 73,5 a 72,9 punti). Le imprese stanno disinvestendo dal comparto della formazione, da quello delle promozioni e dell’advertising, ma nel complesso non si registrano tagli agli investimenti nella customer satisfaction. [...]

In prima fila in questa attività sono alcuni gruppi assicurativi come Zurich e Generali che nel corso del 2009 intendono muoversi alla conquista della clientela europea delusa dalle attività non sempre limpide degli operatori bancari. [...]

Nonostante il calo dei consumi il comparto del commercio, soprattutto nel segmento della grande distribuzione organizzata (Gdo) rivela una marcata accensione dell’interesse verso formule più innovative della supply-chain e dell’intera filiera informativa ad essa legata.  [...]

Dalle indicazioni fornite dagli intervistati, è probabile che nel corso dei prossimi mesi aumentino gli investimenti in software e sistemi di rilevamento e controllo all’interno degli iper e dei supermercati. [...]

A soffrire di più sono invece la pubblica amministrazione e l’edilizia. [...]

Le regioni che mantengono una buona propensione agli investimenti in innovazione tecnologica sono quelle tradizionalmente inclini allo sviluppo dei processi industriali e del terziario. Si annoverano la Lombardia, il Lazio, la Liguria, la Toscana e l’Emilia-Romagna."

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