giovedì 12 febbraio 2009

Ancora già la propensione agli investimenti in innovazione tecnologica


IFIIT Research ha pubblicato l'indice IFIIT di febbraio, ora sceso sotto i 67 punti, il punto più basso dalla sua nascita (settembre 2007). 

L'arretramento è frutto di un diffuso pessimismo sulla natura del periodo congiunturale, contrassegnato da un calo degli ordini e della produzione industriale.

In termini di aree e zone geografiche il panorama risulta pressoché immutato rispetto a quello presentato nel mese scorso, con la Lombardia, il Lazio, la Toscana e l’Emilia Romagna che guidano la classifica delle regioni a maggiore propensione. Da segnalare la ripresa dell’interesse nel Triveneto, soprattutto in alcuni distretti friulani, del vicentino e del bellunese.

Per il rapporto completo IFFIT, qui.

mercoledì 4 febbraio 2009

Il ritorno di PerformancePoint... diventa una feature gratuita di SharePoint

Update su PerformancePoint. Insieme di notizie confermate e non confermate (ma i blog servono proprio a questo, a dare notizie in anteprima anche di voci non del tutto confermate).

Notizia confermata.
Le componenti di dashboard e analisi (leggi: Proclarity Web) diventano features gratuite per chi ha in casa (o sceglie di acquistare) SharePoint Server, con CAL enteprise.

Notizia non confermata.
La componente planning formalmente con l'uscita dal listino di PerformancePoint a marzo non sarà più disponibile, ma nella sostanza PerformancePoint potrà essere installato e utilizzato grazie ai diritti di "downgrade" per i clienti che hanno la configurazione di cui sopra, cioè SharePoint Server e CAL enterprise.

Tradotto: PerformancePoint con tutte le sue feature diventa un prodotto che può essere installato e utilizzato gratuitamente per clienti SharePoint Server, con CAL enterprise.

La differenza fra le feature di primo tipo (monitoring e analisi) e di secondo tipo (planning) è che sulle prime Microsoft ha dichiarato di voler continuare ad investire, mentre nel secondo caso no. La componente di planning quindi dovrà essere valutata "as is" in termini di funzionalità, senza cioè attendersi ulteriori evoluzioni della piattaforma.

La situazione è in continua evoluzione, quindi daremo notizia di successivi aggiornamenti da parte di Lady Microsoft... siamo abbastanza fiduciosi che allla fine sarà la razionalità a prevalere (le reazioni dei partner e del mercato spingono tutte in questo senso... istruttivo in tal senso i commenti personali in PerformancePointingBlog da parte del suo autore...).

domenica 25 gennaio 2009

Business Intelligence territoriale: una demo su Microsoft Surface





Video molto "divertente" sulle possibilità di interagire con informazioni di business intelligence, rappresentate su un territorio, ma in modo piuttosto nuovo. Superfici interattive di questo tipo (quali Surface o TouchWall) non sono ancora molto diffuse, ma dovrebbero esserlo nei prossimi anni, quando il loro costo comincerà a scendere (Surface attualmente costa 12.000$).

La dimostrazione arriva dalla Microsoft Business Intelligence Conference (tenuta a novembre, Seattle).

sabato 24 gennaio 2009

Notizia shock da Microsoft: PerformancePoint discontinued!

Notizia shock da Microsoft (qui il comunicato, postato in Microsoft Business Intelligence Blog).

PerformancePoint non sarà più venduto come prodotto singolo. Avevamo già anticipato la cosa in un precedente post, ma avevamo immaginato uno scenario diverso da quello che a questo punto sembra effettivo.

Le funzionalità di dashboard e analisi saranno incorporate nella prossima versione di SharePoint Server, e saranno a quel punto disponibili come "PerformancePoint Services". Proclarity, attualmente proposto all'interno del "bundle" PPS, cessa di esistere come prodotto (ma alcune funzionalità saranno migrate all'interno dei PerformancePoint Services). Invece resterà del tutto orfana la componente di Planning. Sarà rilasciato un SP3 a marzo, dopodiché non sono più previsti investimenti su questa componente.

I diversi prodotti di planning e budgeting, inclusi FRx, Forecaster, Management Reporter (quest'ultimo attualmente incluso in PPS), Enterprise Reporting rientreranno all'interno della divisione Dynamics (qui, riportato da Chriss Web's BI blog). Non è tuttavia chiara la strategia proposta per questi prodotti, che inizialmente dovevano confluire gradualmente all'interno di PPS.

Nella sostanza sembra di capire che Microsoft ha scelto di perseguire ancora più fortemente la politica di "BI for the masses", rendendo ancora più facilmente disponibili le componenti di BI non CPM. Ma al contempo, e forse per situazioni congiunturali (vedi qui, il nostro post sul piano di licenziamenti) che richiedono focalizzazione ha anche scelto di rinunciare ad investire sulla componente di CPM, a minor ritorno rispetto alla BI.

Ci aspettiamo una reazione non particolarmente positiva da alcuni partner e clienti che hanno deciso di investire sulla componente di CPM (tali da far cambiare idea a Microsoft? lo vedremo).
Qui e qui, ad esempio, alcune riflessioni sul cambiamento di strategia (motivazioni, conseguenze) in casa Microsoft.

Viceversa resta sicuramente una buona notizia quella di vedere incluse le componenti Dashboard e Analytics (non Proclarity) in SharePoint Server, che potranno in questo modo avere una diffusione ampia presso tutti i clienti esistenti con archtiettura SharePoint, o viceversa spingere alla conclusione quelle trattative focalizzate sulle componenti di BI non CPM della soluzione.

Buona notizia anche per i "CPM vendor", in quanto con questa mossa, Microsoft cessa di giocare a tutto campo e sembra ritirarsi, almeno per ora, dal territorio CPM. Se sia rimasta scoperta anche sul campo della BI analitica (dismettendo PPS - Proclarity) è una questione aperta: Excel 2007 (e in futuro Office 14 - Gemini) e le future evoluzioni delle componenti di Dashboard e Analisi SharePoint potrebbero lasciare nel medio periodo pochi spazi. Nel brevissimo invece, qualche spazio aperto potrebbe essersi creato. Ad esempio lo sostiene qui, Panorama.

In ogni caso, scenario cambiato. Sicuramente una mossa tale da sparigliare i giochi per molti. Attendiamo qualche giorno per ulteriori informazioni, precisazioni o cambi di rotta per entrare maggiormente nel merito ed esprimere in modo ancora più definito le nostre valutazioni.


venerdì 23 gennaio 2009

Process Intelligence, si affaccia una nuova disciplina focalizzata a misurare e gestire i processi aziendali

Business Intelligence, Business Performance Management, Corporate Performance Management... e potremmo continuare aggiungendo termini e sigle variamente coniate da studiosi, società di consulenza, ideatori di soluzioni tecnologiche.

La confusione in certi casi è alta, anche per noi addetti ai lavori. Questo in parte è fisiologicamente collegato all'estremo dinamismo concettuale e tecnologico di tutto ciò che ruota all'utilizzo intelligente delle informazioni; d'altra parte il tutto è alimentato anche dalle ingegnose trovate di marketing spesso rivolte a "differenziare" una proposta consulenziale o tecnologica, per renderla in qualche modo "unica" o quanto meno "fortemente innovativa", rispetto a quanto già presente sul mercato.

Nell'ambito di questa scia, si sta affacciando una nuova disciplina, sotto il termine di Process Intelligence (PI), o Business Process Intelligence (BPI).

Fra le diverse definizioni, questa ci sembra abbastanza ampia e articolata per racchiudere i concetti espressi dagli attuali "player":

Process Intelligence (PI) is a code-name for a range of technologies which unlock knowledge that is hidden in process data and tell us how to use it more effectively. The overall objectives of PI are to improve productivity, product and service quality, and business profitability by making information and data more comprehensible and using process knowledge more effectively.

Quindi... Business Intelligence focalizzata alla gestione ottimale dei processi. Quale sarebbe quindi il contenuto innovativo, metodologico o tecnologico?

La componente innovativa è rappresentata dal fatto che, rispetto all'approccio tradizionale della Business Intelligence, che è rivolta essenzialmente ad analizzare informazioni, e in certi casi effettuare simulazioni (what-if), qui la presenza sul processo è tale da prevedere anche l'eventuale azione diretta sullo stesso, sia attraverso sistemi esperti, sia attraverso l'azione umana opportunamente guidata.

Enfasi quindi sul real time e sull'azione diretta, in una sequenza, veloce e focalizzata sul processo, che potremmo descrivere in questo modo:

Analisi -> Comprensione -> Simulazione / Previsione -> Azione -> Controllo

giovedì 22 gennaio 2009

Più contenuti del previsto i tagli del personale in casa Microsoft

Molto più contenuti i tagli al personale in casa Microsoft, rispetto ai rumors non confermati dei giorni scorsi (si parlava di 15.000 licenziamenti, ne abbiamo parlato anche noi, qui).

E' stato infatti annunciato oggi il piano di riduzione del personale, che toccherà "solo" 5.000 dipendenti nell'arco dei prossimi 18 mesi. La notizia è ripresa da Repubblica.it, qui.

Oggi sono stati comunicati anche i risultati trimestrali: l'utile risulta in flessione dell'11%, resta comunque positivo a 4,17 miliardi di dollari.

In questo momento il titolo sta perdendo il 9,75% a Wall Street, portandosi a 17,48$. Il titolo ha quasi dimezzato il suo valore rispetto ad un anno fa (per esattezza la diminuzione è stata del 45,42%). Per avere un confronto: il Nasdaq nello stesso periodo ha perso "solo" il 36,28%.

martedì 20 gennaio 2009

PerformancePoint, cambia il licencing

A quanto pare, entro pochi giorni sarà annunciata una variazione all'attuale politica di licencing PerformancePoint.

Non sono disponibili i dettagli ma la notizia, fonte Microsoft, è che il prodotto dovrebbe poter essere venduto in parti separate. Realisticamente quindi ci aspettiamo che le componenti Monitoring, Analytics e Planning potranno essere acquistate separatamente.
Novità non di poco conto per favorire la diffusione del prodotto presso quelle aziende interessate ad una parte delle funzionalità proposte.

Attendiamo quindi venerdì per conoscere le caratteristiche del nuovo listino.

domenica 18 gennaio 2009

Madison e Gemini: le prossime mosse di Microsoft in area BI

Nel corso dell'ultima Business Intelligence Conference, tenuta lo scorso ottobre a Seattle, Microsoft ha annunciato i piani di evoluzione in area Business Intelligence, degni di nomi in codice quali KilimanjaroMadison Gemini.

Che cos'è Kilimanjaro? E' il nome in codice della nuova versione di SQL server, dedicata ad introdurre nuove funzionalità di BI. Fra queste: Madison.

Che cos'è Madison? Madison è il progetto volto ad integrare la tecnologia DataAllegro (appliance comprata ad agosto 2008, qui un articolo sull'acquisizione, da ComputerWorld) in SQL Server, per aumentare drasticamente la sua capacità di rispondere in modo efficace a query relazionali su grandi volumi di dati. Si parla di un ordine di grandezza maggiore, per rendere l'idea il limite massimo passa da 20TB a 200TB.

Questa però, per quanto importante, non sarebbe il vero "game changing project", quanto lo potrebbe essere Gemini, anch'essa annunciata per la prima metà del 2010. Gemini sarà un add-on di Excel che consentirà di gestire elevati volumi di dati, provenienti da fonti dati disparate, con una nuova tecnologia di in cache memory.

A Seattle è stata effettuata una demo di Gemini, con una macchina desktop da 1000$, quadriprocessore, con GB di RAM: Excel Gemini è stato capace di analizzare 100 milioni di righe con performance istantanee. Almeno secondo quanto riporta Search Data Management in un articolo, qui.

Un'ulteriore analisi su Gemini, e in generale sulla strategia di integrazione "verticale" e "orizzontale" di Microsoft, da OLAP Report, qui.

venerdì 16 gennaio 2009

Mille speculazioni su licenziamenti in casa Microsoft e Oracle (tutti non confermati)

In questi giorni impazzano in rete notizie, tutte rigorosamente non confermate, di licenziamenti imminenti in casa Microsoft e in casa Oracle.

Per Microsoft si parlerebbe, addirittura, di 15.000 dipendenti (pari al 17% della forza lavoro), ad esempio qui, per Oracle 8.000 dipendenti (10% della forza lavoro), ad esempio qui.

Si attende l'ufficializzazione, almeno per Microsoft, il 22 gennaio, data in cui vengono annunciati i risultati del trimestre agli investitori.

giovedì 15 gennaio 2009

Disponibile il primo Rapporto dell'Osservatorio Business Intelligence del Politecnico di Milano

Segnalo che è disponibile (previa registrazione sul sito dedicato, qui), il Rapporto 2008 dell'Osservatorio di Business Intelligence del Politecnico di Milano.

La ricerca è stata realizzata in collaborazione con alcuni fra i protagonisti del settore, tra cui: Business Objects, IBM, Oracle e SAS (fra i grandi assenti: Microsoft, che a quanto pare raramente partecipa a questo genere di iniziative).

L'edizione 2008 della ricerca si è posta i seguenti obiettivi:

1. comprendere il grado di diffusione e le tendenze in atto nell'applicazione dei sistemi di Business Intelligence (BI) nelle imprese e pubbliche amministrazioni in Italia;

2. descrivere le modalità con cui le imprese più attente e innovative sono riuscite a creare differenziali competitivi mediante soluzioni di Business Intelligence;

3. identificare le principali aree di applicazione dei sistemi di Business Intelligence.

Sono state coinvolte più di 250 imprese mediante interviste dirette, sono stati analizzati più di 70 casi di studio.